Il lunedi’ dei “Pensieri liberi” raccontati dal nostro coach!

Uno dei Municipi di Roma, interno giorno di una mattina qualunque.
Impiegato: “Lei che lavoro fa?”
MR: “L’Allenatore di Pallacanestro”
Impiegato: (Solleva un attimo gli occhiali sul naso e mi guarda come se stesse parlando ad un bambino di 5 anni…) – “Si, e a parte gli hobby, cosa fa per vivere?”
MR: (🤷🏻‍♂🤷🏻‍♂🤷🏻‍♂) – “Veramente sono più di 20 anni che faccio questo per vivere…”
Impiegato: (Quasi rassegnato) – “Vabbè, mettiamo Libero Professionista eh….”
MR: (🤦🏻‍♂🤦🏻‍♂🤦🏻‍♂) – “E mettiamo Libero Professionista…”

Perché poi, se vi fermate un attimo a riflettere, la verità è che uno come me, a quarant’anni, per lo Stato Italiano, non esiste.
Non ha nemmeno una voce che lo identifichi come lavoratore sulla Carta d’Identita.
“Lavori” 10 mesi l’anno se va bene, più spesso nove perché a Giugno nessuno ha più voglia di fare niente e stanno tutti a pancia all’aria, ti pagano con “rimborsi” forfettari (se sei fortunato) oppure ad ore; il che vuol dire che se ti ammali e salti un Allenamento, quelle ore non ti saranno pagate.. Lavori in 3 società diverse per arrivare a mettere assieme uno “stipendio”, ti sposti in scooter con freddo, pioggia e vento perché hai mezz’ora per attraversare la città e quando nel weekend ti capita di giocare 4 partite in 48 ore perché segui almeno 4 Campionati, naturalmente nessuno te le paga.. E l’Estate ti inventi centri estivi, Camp, qualsiasi cosa per portare a casa la pagnotta in attesa di rivedere i primi soldi, che se tutto va bene, arriveranno ad inizio Ottobre, anche se tu sei già in Palestra da dopo ferragosto…
E la parte economica è francamente la meno frustrante.
Perché il vero problema, è che tu hai un hobby e non meriti uno stipendio, delle garanzie sanitarie, figurati dei contributi che ti possano far arrivare (eresia!!) un giorno a percepire una pensione..
Tu hai un hobby, e vaglielo a spiegare che hai fatto Corsi su Corsi, ti sei fatto massacrare la vita da Istruttori che (giustamente) ti hanno messo alla prova per vedere se eri davvero motivato, se davvero dentro di te ardeva il Sacro Fuoco dell’Allenatore. Vaglielo a spiegare che hai studiato come un matto sui libri, sul campo, davanti ad uno schermo, che hai fatto Clinic, Convegni, e tutto questo
a spese tue, tutto investendo su te stesso per sentirti dire, in una mattina qualunque da un omino con gli occhialini sul naso, che hai dedicato il tuo impegno e la tua dedizione per più di vent’anni ad un hobby.
Però..
Però devi essere Allenatore preparato, perché qualunque dentista, commercialista o gelataio che abbia messo al mondo un figlio, conosce meglio di te la Pallacanestro. E “Se il mistere (A Roma è così…) nun azzecca Er modulo, te credo che perdemo!! E poi fa giocà sempre quello che nun segna mai!!” Vaglielo a spiegare al Postino (con tutto il rispetto per i Postini), che ha avuto l’unico contatto col Basket il giorno in cui s’è comprato, perché faceva moda, quella canotta rossonera col 23 dietro (quella de Maicol Giordane!!), che quello che non segna mai, sta in campo perché è l’unico che si sbatte in difesa e che sa anche passare la palla, mentre tutto gli altri la frullano a casaccio verso il canestro da almeno 8 metri (Ormai il tiro da due è per i matusa…)
Ma poi, davvero glielo devo spiegare al Postino perché quel ragazzo gioca? Probabilmente no.. Altrimenti il Postino dovrebbe spiegarmi perché quella raccomandata che aspettavo con ansia è finita dentro un tombino e come mai la mia corrispondenza ci mette sette giorni a fare 450 metri.. Io non mi permetto di chiederlo al Postino, è il suo lavoro.. Ma la cosa, al contrario, non ha la stessa valenza, me ne rendo conto.. Siamo un popolo di Allenatori..
Quello che mi piacerebbe sentirmi chiedere dal Postino invece, ed era una cosa che succedeva molto spesso quando Topolino costava 1500 lire e la sera si guardava Beverly Hills 90210 invece del Grande Fratello alla tv, sarebbe: “Come posso aiutare mio figlio a vincere le sue paure in campo? Cosa devo dirgli quando torna a casa ed ha quel muso?”
Perché una volta, l’Allenatore collaborava assieme al genitore nel cercare di aiutare il ragazzo nel suo processo di crescita.
Adesso è troppo spesso un 2contro1, tu sei in minoranza marcia, e nelle 5 ore a settimana nelle quali puoi lavorare sui ragazzi, non hai nessun modo di incidere se dall’altra parte c’è il lavaggio del cervello sistematico h24.
Una volta collaboravi anche con la scuola.
I professori stimavano ed apprezzavano chi riusciva ad essere atleta e studente.
Adesso sembra facciano a gara per mettergli i bastoni tra le ruote. Come se dedicare del tempo allo Sport fosse malsano, deprecabile. Giusto, meglio che i ragazzi stiano davanti al cellulare o davanti alla tv a lobodomizzarsi il cervello, sicuramente questo inciderà in maniera produttiva sulla loro crescita e sul loro rendimento scolastico.
Ma torniamo all’Hobby..
Perché la cosa che veramente stona e ti riporta alla domanda di cui parlavamo settimana scorsa (chi te lo fa fare???) è che a fronte di nessun riconoscimento, economico e sociale, l’Allenatore debba però essere (e questo è dato per SCONTATO da tutti i genitori), nell’ordine:
Tecnico, Tattico, Stratega, Psicologo, Preparatore, Fisioterapista, Massaggiatore, Padre e Fratello Maggiore, Chaffeur, Segretario, Social Media Manager, Amico e confidente, Giornalista, Dirigente, Custode della Palestra, addetto alla manutenzione, Addetto al magazzino delle attrezzature e del Materiale, Portiere ed esperto di nutrizione, a volte ginecologo ed acuto osservatore dell’incidenza del Ciclo mestruale sull’umore delle sue giocatrici..
Mi fermo qui, prima di diventare volgare.
Ma tutto questo, fatemelo dire, investe sfere della vita umana che vanno leggermente al di là di un semplice hobby.
Ma l’omino con gli occhiali che timbra il cartellino alle 15 in uscita e che il weekend lo passa sul divano o a fare scampagnate, forse non lo sa.
O forse, semplicemente non gli interessa.
Solo chi fa questa vita lo sa.
E soprattutto sa, che questo non cambierà mai.
E allora, si cerca di farlo meglio possibile, con tutti i limiti, con tutte le difficoltà, con tutte le frustrazioni che nel tempo ti si accumulano come palle da tennis dietro al collo.
E alla fine il Postino se ne farà una ragione se anche quest’anno sbaglierò il modulo.
Vorrà dire che, al massimo, la prossima volta manderò una mail!!

MR

Lascia un commento