“Pensieri liberi” di un Lunedì’ d’estate 😎🔝💪🏻🏀💙

“Estate, tempo di vacanze, di mare e di spensieratezza. Ma per gli amanti del Basket, estate ha un solo significato: basket 3c3!! 
E chi ama questo sport, non può trovare un modo migliore per impiegare il tempo libero che giocare all’aperto, al campetto con gli amici, ma soprattutto partecipando ai tantissimi tornei che spuntano come funghi in tutta Italia!! Questo exploit del 3c3, dopo qualche anno di purgatorio, è una delle nuove tendenze del nostro movimento. Il riconoscimento di questa disciplina da parte del CIO, ha aperto le porte al ritorno alle origini del gioco, nella sua forma più pura. Ho avuto modo di vedere diversi tornei dal vivo in questi ultimi anni, sia amatoriali che di altissimo livello, e devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso dallo spirito di queste iniziative. In una società in cui si è perso il valore, sia aggregativo che tecnicamente formativo del gioco in strada, il 3c3 potrebbe essere un valido sostituto degli spazi che furono per la nostra generazione, stimolo ed ispirazione per la crescita umana e sportiva. Un gioco veloce, in cui non c’è spazio per i tatticismi, in cui il metro arbitrale è volutamente permissivo (in ossequio alla vecchia regola non scritta del campetto, “no blood no foul”…) e che lascia libera iniziativa all’attacco, in cui dominano l’1c1 e le situazioni di post basso. Questo consente ai nostri ragazzi di ritrovare il piacere della sfida, della creazione del gioco al di fuori dell’esecuzione di uno schema. Adolescenti cerebralmente anestetizzati da anni in cui hanno solamente portato blocchi per liberare i compagni più pronti al tiro, si ritrovano con la palla in mano, pochi secondi allo scadere del tempo dell’azione e la necessità di crearsi una soluzione, senza l’ausilio di tatticismi. Lo spazio maggiore, dovuto alla presenza di soli 6 giocatori in campo, permette di attaccare con più facilità. Dall’altra parte, il metro all’inglese consente ai difensori di mettere le mani addosso e di pressare la palla in qualsiasi momento del gioco. È di questi mesi l’idea di creare campionati regionali di 3c3 paralleli all’attività dei campionati di 5c5. Al netto della difficoltà organizzativa che questo doppio impegno comporterebbe per i comitati regionali, credo sia auspicabile la diffusione di questo nuovo format che permette ai ragazzi di giocare ed organizzarsi, in base a quei postulati di autonomia, collaborazione, spazio e tempo sui quali si fonda l’essenza stessa della pallacanestro, anche 5c5. Si sta creando piano piano una figura di giocatore “specializzato” nel 3c3, situazione nella quale sono magnificate alcune caratteristiche e nascoste alcune lacune, più visibili nel gioco sui 28 metri. 
Unico piccolo appunto..
Il peso specifico del tiro da tre punti, in una disciplina giocata a metà campo, rapida e che magnifica l’1c1, mi sembra eccessivo. Ho visto partite equilibrate per oltre 3/4 di gara, spaccate in 10 secondi da due triple consecutive, con break che, visto il regolamento del gioco, diventa davvero difficile recuperare.
Al netto di questo, viva il 3c3, viva il Basket libero e soprattutto viva la fantasia, che è alla base di qualsiasi forma d’arte creata dall’uomo!”
MR

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